Carnevale goloso Nelle Marche - I dolci e la tradizione
 
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Carnevale goloso Nelle Marche

I dolci e la tradizione

Carnevale è alle porte e tra qualche settimana ci troveremo nel momento dell’anno più goloso e dolce, in particolar modo per noi marchigiani.

Per il Carnevale molti sono i dolci tipici delle Marche legati strettamente a culture e tradizioni contadine, ormai quasi del tutto dimenticate. Ogni volta che li mangiamo riaffiorano in noi ricordi del nostro paese, della nostra terra così vicina ma anche così lontana…

Gli Scroccafusi per esempio, un dolce tipico della provincia di Macerata, la cui ricetta si tramanda di generazione in generazione. Lo Scroccafuso prende il nome dal tipico rumore che provoca una volta messo sotto i denti; una leggenda popolare narra che per un’ottima riuscita della ricetta nessun estraneo doveva entrare in cucina nel momento della preparazione così da avere degli Scroccafusi perfetti e ottimi da mangiare il giorno di carnevale.

Ci sono anche le famosissime Chiacchiere a far da cornice alla grande varietà di dolci; secondo gli storici, l’origine delle Chiacchiere risale all’epoca dei romani che scelsero di chiamarli “frictilia” poiché venivano fritti nel grasso del maiale e preparate dalle donne romane che le donavano a coloro che passavano di lì per festeggiare il Carnevale, come allora è solito prepararne in grandi quantità poiché molto facile e veloce da realizzare.

Non possiamo non citare anche la Cicerchiata della provincia di Ancona un dolce composto da palline di pasta cotte al forno o fritte nello strutto e tenute tutte insieme da un ottimo miele del territorio. Con tutta probabilità il suo nome ha origine medievale e deriva dalla parola cicerchia ossia un legume simile al pisello e al cece, questo nome sta a significare un mucchio di cicerchie appunto, di legumi che a quel tempo il nostro territorio ne era padrone.

Come ultimo ma non meno importante abbiamo le frappe anche dette “sfrappe” al primo posto in qualsiasi Carnevale, con la loro forma allungata e rigirata ricoperte di cioccolato o alchermes ma anche di miele per i più golosi. Sono anche di ottimo auspicio per chi le mangia e davvero una prelibatezza per il palato. La loro ricetta così semplice ma deliziosa è rimasta invariata nel tempo.

di Redazione I.P.S.E.O.A. "G. Varnelli"


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