L’olio e l’oliva nel passato - Olio, simbolo del Mediterraneo dall’ Antica Roma fino ad oggi
 
Stai leggendo il giornale digitale di I.P.S.E.O.A. "G. Varnelli" su
Clicca qui per leggere il giornale di un altro Istituto.

L’olio e l’oliva nel passato

Olio, simbolo del Mediterraneo dall’ Antica Roma fino ad oggi

La comparsa dell’oliva in Italia risale al 600 a.C. ad opera dei coloni greci, che ne insegnarono la coltivazione agli etruschi. L’olivo insieme al grano e al vino chiude il trio di valori produttivi e culturali della civiltà greco-romana. L’olio ricavato dalla spremitura delle olive si rivelò presto adatto al commercio.

I romani distinguevano 5 tipologie di olio:

  • Oleum ex albis ulives: estratto da olive verde chiaro.
  • Viride: ricavato dalle olive che stanno annerendo.
  • Maturum: ottenuto dalle olive mature.
  • Caducum: estratto da olive cadute spontaneamente.
  • Cibarium: dato dalla spremitura delle olive colpite da parassiti, destinato alla dieta degli schiavi.

 I greci e i romani consumavano le olive a pranzo, in salamoia, condite con finocchio selvatico essiccato, ruta, lentisco, mosto cotto e aceto accompagnate da altri stuzzichini e da un buon  bicchiere di vino.

Un mito greco attribuisce ad Atena la nascita del primo olivo che sorse nell'Acropoli a protezione della città di Atene. La leggenda racconta che Poseidone ed Atena, disputandosi la sovranità dell'Attica, si sfidarono per chi avesse offerto il più bel dono al popolo. Poseidone, colpendo con il suo tridente il suolo, fece sorgere il cavallo più potente e rapido, in grado di vincere tutte le battaglie; Atena, colpendo la roccia con la sua lancia, fece nascere dalla terra il primo albero di olivo per illuminare la notte, per mendicare le ferite e per offrire nutrimento alla popolazione. Zeus scelse l'invenzione più pacifica ed Atena divenne la dea di Atene. Un figlio di Poseidone cercò di sradicare l'albero di Atena, ma non vi riuscì, anzi si ferì nel commettere il gesto sacrilego e morì. Quella roccia che resistette era appunto l'Acropoli, dove la pianta dell'olivo venne presidiata dai soldati perchè sacra ai greci.

Occorre aspettare il 1228 per avere una chiara testimonianza dello specifico olio marchigiano o “de Marchia” come si osava denominarlo in quell’epoca.

A quei tempi questo prodotto era a già pregevole e d’ottima fattura, quindi  era venduto ad un prezzo superiore rispetto agli altri provenienti dalle restanti regioni d’Italia.

Nelle Marche abbiamo produzioni eccellenti in grado di confrontarsi con i migliori oli italiani, come: 

  • Monte fiore
    • Cingoli
    • San Severino Marche
    • Tolentino
    • Treia

Con una superficie di 2000 ettari distribuite tra le colline del territorio e nel litorale .

La provincia di Macerata dopo quella di Ascoli Piceno rappresenta la realtà che produce la maggior parte di olive e nel suo territorio ha vari frantoi regionali

Le varietà di olivepiù diffuse sono il leccino e il frantoio. Accanto ad esse ci sono  varietà minori tra le quali il piantone di Mogliano che cresce ad una  altitudine superiore ai 600 metri.  Il piantone di Mogliano è un albero di limitata vigoria con chioma poco voluminosa ad elevata densità con foglie strette ed allungate. Le infiorescenze sono di media lunghezza, a struttura compatta e media ramificazione del rachide.

 Il piantone di Mogliano si identifica con diversi sinonimi: Raggiola a San Severino, Rosciola a Tolentino, Limoncella a Monte San Martino, Nibbiu a Treia, Oliva riccia a Pieve Favera. Altre varietà sono il piantone di Falerone, la Sargana, la Coroncina, la Rosciola, la Carboncella e la Mignola. Quest’ultima è una varietà tipoca di Cingoli che caratterizza la bellezza paesaggistica del territorio cingolano. La chioma della Mignola, protesa verso l’alto, è di colore grigio argenteo. Le foglie sono grandi ed espanse e le infiorescenze sono lunghe. L’olio di mignola secondo gli esperti è molto particolare. E’ di colore giallo oro, povero di clorofilla e ricco di caroteni.   

di Redazione I.P.S.E.O.A. "G. Varnelli"


Parole chiave:

#miti , #olio , #oliva , #romani , #storia , #storia

Condividi questo articolo



 


    edit

    Scrivi su Scuolalocale clear remove

    Scrivi un articolo e invialo alla redazione di un Istituto.
    account_circle
    email
    Seleziona la redazione a cui inviare il tuo articolo
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    doneChiudi
    Racconta la tua esperienza in un progetto di alternanza Scuola-Lavoro.
    Inserisci i tuoi dati, seleziona il progetto e racconta la tua esperienza. La redazione e il capo-redattore riceveranno e pubblicheranno il contenuto su Scuolalocale, nell’area progetti Scuola-Lavoro.
    account_circle
    email
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo
    Seleziona il progetto che vuoi raccontare. Non c'è? Chiedi subito al tuo tutor aziendale di inserirlo!
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    Chiudi
    Chiudi